giovedì 30 agosto 2007

VENDEMMIA... SI PARTE


A Rufina la vendemmia parte in anticipo...
ma anche nel Chianti senese c'è già una bella uva succosa...
A proposito... per chi si vuole dedicare al trekking, abbiamo scoperto - sulla nostra pelle - un suggestivo sentiero (n° 43, poi 54) che collega Starda a Gaiole in Chianti. Tre ore di camminata circa, con tappa a Barbischio, antichissmo castello del 1000, di cui resta solo una torre in pietra, oggi abitata.


venerdì 24 agosto 2007

DOMENICA A CASTELNUOVO BERARDENGA

Domenica 26 agosto, partenza in pullman alle 9.15 da piazza Marconi, per un itinerario tra le meraviglie della Berardenga. I visitatori saranno guidati al Museo del Paesaggio, percorso espositivo sulle trasformazioni del paesaggio che si avvale di singoli esempi, scelti fra quelli particolarmente significativi del fenomeno che si vuole di volta in volta evidenziare. All'interno del Museo si trova oggi allestita anche una sezione archeologica, frutto di anni di scavi, ricerche e studi da parte della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana e della preziosa collaborazione dell'associazione A.C.R.A.S.A. di Castelnuovo, nell'ambito del progetto denominato "Gli Etruschi di Bosco Le Pici". Sono esposti materiali di varia fattura, ceramiche, metalli, oggetti ben conservati o deteriorati, tutti pieni di grande fascino. L'itinerario proseguirà poi alla volta di Curina, con visita alla Cappella di San Liberato. I visitatori saranno poi guidati a San Felice, insediamento medievale sede di una pieve, documentata fin dall'inizio dell'VIII secolo, e di
un comune di villaggio del contado senese attestato intorno alla metà
del Duecento. Nel 1676 era un comunello della Podesteria diCastelnuovo comprendente sette poderi. La Pieve di San Felice in Pincis è ricordata per la prima volta nell'anno 714. Nei secoli seguenti, fino all'Ottocento, la pieve risulta di patronato della famiglia Cerretani. All'interno le volte sono state affrescate da Luigi Papi con i Quattro Evangelisti e motivi di ispirazione medievale. L'itinerario di domenica si concluderà con la visita al parco romantico di Villa Chigi con successiva degustazione dei vini della Fattoria Chigi-Saracini. Il costo è di 7 euro. A chi parteciperà anche ad un solo itinerario dei 20 in programma sarà rilasciata una "Card" che dà diritto a sconti nei ristoranti e nelle strutture ricettive convenzionati. Per informazioni e prenotazioni è possibile telefonare allo 0577/351335 oppure allo 0577/351302.

lunedì 20 agosto 2007

ANCORA DAL GUESTBOOK...

Starda, 12 May 2001

On our second holiday here we are struck again by the calmness coming from valley and slopes. We think this is a very special place. There is a lot to enjoy, both from nature and culture. Even on cold evenings we enjoy the friendly atmosphere belonging to this house.
E' stato un piacere.
H&C

venerdì 17 agosto 2007

HANNO DETTO DI NOI... DALLA FRANCIA

Paris, 09/04/1999
Chère Madame e cher Monsieur,
Vogliamo dire che avemmo molto amato il soggiorno al Mandorlo. La qualità e l'incanto della decorazione e degli oggetti (cucina, libri...).
Avemmo a Starda e questo vogliamo: natura, vero e prossimità della bellissima città con molto attraente viaggio.
Grazie per la fiducia di lasciare vedere vostra cantina. E' una collezione solamente o bevete?
Per l'amicizia e la coltura (anche la cultivazione) dell'uva una bottiglia di vino del Rhone Sud
J.C.

venerdì 10 agosto 2007

IL CASTELLO DI VERTINE

Il castello di Vertine, o meglio il "borgo murato", sorge all’estrema propaggine nord-orientale del Chianti, a ridosso di una serie di rilievi, detti Monti del Chianti che raggiungono il picco degli 800 metri circa nel Monte San Michele e costituiscono lo spartiacque con il Valdarno Superiore.

Questa zona è particolarmente ricca di castelli perché corrisponde al territorio della medievale Lega del Chianti, baluardo fiorentino ai confini con il territorio senese.
Nell’area è sempre stata forte la presenza feudale e del castello di Vertine, come dei vicini Montegrossi e Brolio, se ne trova traccia negli atti pubblici, già prima dell'anno mille.

Vertine fu anche il castello del Chianti che raggiunse la maggior estensione come borgo murato. Già nel XIII secolo il castello era in mano ai Ricasoli, commissari fiorentini della zona, e a testimonianza della sua importanza, fu anche loro residenza per più di un periodo. Grazie ad una serie di circostanze fortunate, Vertine non fu quasi mai al centro degli eventi bellici, degli assedi o saccheggi che hanno caratterizzato per secoli il territorio chiantigiano, di conseguenza è giunto a noi senza tracce delle distruzioni/ricostruzioni che hanno trasformato il nucleo originario di molti altri borghi medievali.

Nel cinquecento le fortificazioni subirono un restauro ed un potenziamento modificarne radicalmente l'aspetto. Ancora oggi la cinta muraria del borgo è quasi intatta e su di essa si inserisce uno splendido torrione rettangolare che aveva funzione di cassero, uno dei meglio conservati della Toscana.
Di fianco al torrione si apre la porta settentrionale, gemella dell'opposta porta meridionale, ancora oggi gli unici due ingressi al borgo. L'arco della porta meridionale è andato perso ma è ancora visibile la torre che la difendeva. Le splendide pietre lavorate, usate per la costruzione delle mura e del cassero, si ritrovano anche negli edifici interni con un effetto d'insieme che conferisce a Vertine un'immagine tipicamente medievale.

COME RAGGIUNGERE VERTINE
Da Firenze si può raggiungere velocemente Vertine lasciando la A1 all'uscita Valdarno e seguendo da Montevarchi le indicazioni per Cavriglia-Gaiole.
Dopo circa venti chilometri, e dopo esser passati sotto ai resti del Castello di Montegrossi, troveremo il bivio che ci porterà fin sotto le mura di Vertine. (dal sito www.comune.gaiole.it)

mercoledì 8 agosto 2007

YOKO ONO DISEGNA IL CHIANTI


L'artista Yoko Ono, vedova del celebre cantante dei Beatles John Lennon, ha disegnato una speciale etichetta per la Fattoria Nittardi di Castellina in Chianti (Siena). L'etichetta 'rivestira' una serie limitata di 3.000 bottiglie di Chianti Classico Casanuova di Nittardi annata 2005. Acquistata nel 1982 dal gallerista d'arte tedesco Peter Femfert, Fattoria di Nittardi chiama ogni anno un artista famoso a firmare con due opere diverse l'etichetta e la speciale 'carta seta' che avvolge la bottiglia. Quella di Yoko Ono sarà realizzata, per la prima volta in diversi colori, per celebrare i 25 anni dall'acquisto dell'azienda. (ANSA)

domenica 5 agosto 2007

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...


... il castello di Brolio è di origine longobarda, sebbene dell'antico
fortilizio non rimanga oggi alcuna traccia ad eccezione
dell'originaria ubicazione. Il suo ruolo nella storia iniziò ad essere
rilevante a partire dal XII secolo, quando vi si insediò la potente
famiglia dei Ricasoli, ai quali ancora oggi appartiene. La sua
posizione strategica era fondamentale per il controllo di quella zona
del Chianti ai margini dell'influenza fiorentina, ai confini con il
territorio senese. Di conseguenza, fin dal '300, fino alla metà del
XVI secolo, il castello è stato al centro dell'astiosa lotta tra Siena
e Firenze per l'occupazione di quelle importanti terre di frontiera.

Siamo infatti nel cuore del territorio fiorentino della Lega del
Chianti formata dai terzieri di Radda, Castellina e Gaiole da sempre
ricca di feudi e contesa aspramente fra le due grandi potenze. Tutti i
castelli della zona, sia da parte fiorentina che senese, furono
costantemente rafforzati fino creare due vere e proprie linee
difensive contrapposte.

Il castello di Brolio rimase quasi sempre dominio di Firenze, ad
eccezione di una temporanea occupazione senese a seguito della seconda
invasione aragonese del Chianti nel 1472. A partire dal 1484, quando
il castello fu di nuovo in mano fiorentina, iniziò una profonda opera
di ristrutturazione e potenziamento della roccaforte che trasforma
Brolio in una delle prime fortezze bastionate italiane.
I suoi bastioni in pietra, ancora oggi in perfetto stato, hanno una
pianta a forma di pentagono irregolare sebbene con una struttura
primitiva rispetto allo sviluppo che di lì a poco avrebbe avuto questa
nuova forma di fortificazione. Alcune fonti attribuiscono l'opera
all'architetto Giuliano da Sangallo, responsabile di molte
fortificazioni medicee.

La cinta muraria racchiude i resti dell'originale castello medievale,
soprattutto il cassero e la chiesa romanica, oltre che una grandiosa
villa neogotica in mattoni rossi fatta costruire al posto dei
preesistenti locali dal barone Bettino Ricasoli (1809-1880) famoso
uomo politico detto il Barone di Ferro, nel secolo scorso. Il castello
sorge al centro di vasti vigneti, dai quali sin dal 1141 i conti
Ricasoli traggono il loro famoso vino, posto ad invecchiare nelle
cantine all'interno delle possenti mura. Pur essendo privato il
castello è visitabile, ad eccezione del palazzo. È possibile
percorrere l'intero giro dei bastioni da dove si godono splendide
vedute sulle colline del Chianti.

COME ARRIVARE A BROLIO
Il castello di Brolio sorge al centro dell'area del Chianti senese, si
raggiunge facilmente da Siena via Castelnuovo Berardenga oppure
dall'uscita "Valdarno" della A1, seguendo la SS408 fino al bivio con
la SS484 detta, appunto, del "castello di Brolio".

Brolio dista 65 km da Firenze, 22 km da Siena e 7 km da Gaiole.

(dal sito http://www.comune.gaiole.si.it)

venerdì 3 agosto 2007

GOSSIP ESTIVI

Il premier François Fillon (foto sotto) e il ministro dell'agricoltura Michel Barnier (foto a destra) sono attesi nel Chianti, dove trascorreranno le vacanze estive. I ministri del governo Sarkozy si dice siano amanti della bicicletta.